scappando dalla forma con la faccia tra le mani
martedì, 22 luglio 2008

Paese mio che stai sulla collina, ché mi rimembri...

Rispetto all’ultimo post sono riuscito a diventare biondo, abbronzato e più pesante di 1 kilo: pochi giorni di Adriatico, di campagna e di casa sono la cura migliore dopo le piogge torinesi.

Oggi ho fatto una brevissima passeggiata per l’unica strada del paese, in quello che fu il mio mondo fino a alla scoperta che prendere l’autobus per la città non era poi così difficile (in seguito ho imparato anche a prendere la macchina, il treno, persino l’aereo).

Scendendo da destra a sinistra ho visto il negozio dove una volta all’anno compravo due mazzetti di mimose per la festa della donna e poi l’altro negozio, dove una volta sono entrato con il viso rossissimo (e non per il sole). Ricordo di aver tentennato per molto tempo prima di riuscire ad entrare con 5 o 10.000 lire in mano: vendevano biancheria e lingerie. In paese non c’erano altri negozi a parte il tabaccaio e anche i soldi in fondo mi erano stati prestati (regalati). Ovviamente, se il regalo era per mia madre, mi facevo consigliare da mia sorella, altrimenti i ruoli si invertivano, io ero troppo piccolo per avere un’opinione sul tema…  

Ora che sono grande posso finalmente regalare un bellissimo e normalissimo libro, anche senza dover uscire di casa, ed è un vero sollievo.

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categorie: libri, ricordi, avventure, camminate
mercoledì, 16 luglio 2008

Solidale con Kermit

Qualche anno fa (11-12) i miei vicini potevano sentir miagolare questa canzone dal mio primo gruppetto (poi sono entrato negli U2 e da lì il successo), la differenza con questa versione di Kermit non era granché evidente.

Ma non è per fare il nostalgico che posto questo video, solo per per per… un po’ sì, per fare il nostalgico, comunque non solo. Anche perché so che presto, come ogni estate, sarò preda dei dubbi esistenziali, delle distanze (quasi) insormontabili che mi separano da gente che non conosco affatto e che forse non vale nemmeno la pena di conoscere, chi lo sa.

Non vedo l’ora di sapere cosa, come, quando e ovviamente dove.

 

postato da: polispaliano alle ore 22:52 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: musica, ansie
domenica, 13 luglio 2008

Buongiorno, anche alle sei del pomeriggio.

Non so se è stata colpa del peperoncino che avevo ancora nelle dita, ma sentendo mia nipote che diceva “buongiorno” e “zio” al telefono…

Non vedo l’ora di farci due chiacchiere.

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categorie: conversazioni
martedì, 08 luglio 2008

Estate: funghi in mansarda (liberamente ispirato dal Marcovaldo di Italo Calvino)

Il deficiente Polispaliano, allertato dalla telefonata dell’affittuario Tornaquinci* che gli annunciava il suo imminente arrivo, si guardò intorno rendendosi conto dello stato di totale abbandono della mansarda in cui viveva. Non c’era tempo per pensare, doveva far sparire ogni traccia di sporcizia e domare la confusione di oggetti, fogli di carta sparsa, libri e soprattutto doveva eliminare i tanti panni stesi ad asciugare. Sì, perché l’affittuario Tornaquinci appartiene a quella specie umana che non tollera la minima impressione di disordine e già più volte aveva storto il naso, benché, francamente, non ce ne fosse il bisogno.

Svelto, il deficiente Polispaliano sistemò, spolverò e areò, rimanendo i soli panni stesi a turbare l’aspetto impeccabile del locale. “Bè, in fondo sono quasi asciutti…” – pensò - “sono solo un po’ umidi, ma nemmeno tanto, giusto un pochino…”. Polispaliano cercò una busta della spesa, una di quelle buste di plastica che affollavano il cassetto posto sotto il lavello, e vi mise dentro tutti i panni.

L’affittuario Tornaquinci, al suo solito, si presentò con il naso già storto, ma Polispaliano sapeva che questa volta la sua coscienza era a posto.

Passò qualche giorno, un’intera settimana, un’altra ancora, dalla primavera si passò all’estate e il sole rendeva l’aria sempre più afosa. “Bè” - pensò Polispaliano - “con questo caldo di sicuro i panni si asciugheranno in un attimo” e si mise a lavare maglie, camicie, biancheria e quant’altro trovasse nelle buste dei panni sporchi, finchè… C’era una busta diversa dalle altre, nascosta in fondo, quasi come se, vergognandosi, volesse sottrarsi alla violenza fisica e all’umiliazione psicologica del lavaggio. Polispaliano la prese per i manici con aria spavalda, la soppesò e rimase sorpreso: “ma cos’ha questa busta, pesa più delle altre, anche la forma… non è proprio uguale”. Si decise, aprì la busta e… “ma cos’è questo odore… puzza, PUZZA, ma ALTRO CHE PUZZA, è… è… è… MUFFA!” Svuotò la busta rendendosi conto che ormai dei panni non rimaneva altro che un sottobosco di funghi e muffa, muffa e funghi, irrimediabilmente e definitivamente FUNGHI.

Il deficiente Polispaliano si ricordò dell’origine di quella busta, dei panni umidi che aveva nascosto al severo sguardo dell’affittuario Tornaquinci e…, sconfitto dallo schifo, trasalì.

*Per rispetto (e perché non si sa mai, fosse lì col naso storto), ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale, i nomi sono inventati o presi in prestito.

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sabato, 05 luglio 2008

La decisione

Questa notte avrò dormito tre ore, tra il caldo, la zanzara (una) e i soliti dubbi esistenziali che mi impedivano di prendere sonno.
Alle 07.30 ho raddoppiato il caffè e sono andato a fare una cosa facile che doveva essere assolutamente fatta e fatta bene; visto il sonno e i vari dolori a testa e pancia posso dire che la giornata non era cominciata assolutamente bene.
La cosa è stata fatta bene, in tempi più rapidi del previsto, e già questo ha cambiato un po' le cose.
Ora mancava qualcosa, una ciliegina.
Ed ecco che per la strada del ritorno cerco una gelateria, ma aprono solo alle 12, cammino cammino per via Garibaldi, il "centro" di Torino; mi fermo a un semaforo e SBRANG!!!: la ciliegina.
Una ragazza ha deciso che la grande lampada alogena appesa nell'arco di un portico non le piaceva e, risoluta, l'ha abbattuta col suo autobus suscitando l'ilarità di passeggeri e viandanti.
Mi sono passati d'incanto tutti i dolori.
En fin, ci tengo a precisare che io difendo le donne al volante, ma mi aspetto un po' di collaborazione.
 
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categorie: barzellette, ansie, camminate
martedì, 01 luglio 2008

Mondo podcast

Ho appena visto un bel documentario sulle radio libere degli anni '70 in questo blog: http://miglioreopeggiore.splinder.com/
E' da qualche mese che seguo diversi podast in lingua spagnola perchè li trovo molto interessanti, specialmente "el bloguipodio".
Cos'è il podcast? E' un incrocio tra una radio e un blog: con l'aiuto di un computer fornito di microfono, chiunque può registrare una sua trasmissione, di pochi minuti o di qualche ora.
Ecco, perchè non ascolto quelli italiani? Per fare il figo? No, perchè in Italia non ci sono, anzi, ci sono, ma si tratta sempre di podcast estrapolati dalle principali radio italiane legate al servizio pubblico o a gruppi editoriali che operano su tutti i fronti dell'informazione e della pubblicità.
E' ovvio che la qualità può essere scadente (sia quella del suono che quella degli argomenti trattati), ma per fortuna si può ancora scegliere e se ci sono blog interessanti ci possono essere anche podcast validi, divertenti, seri, utili.
Mi verrebbe voglia di farne uno io...
P.S. Ovviamente spero di sbagliarmi, se siete più informati di me gradirei qualche consiglio.
postato da: polispaliano alle ore 23:10 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: podcast
martedì, 01 luglio 2008

Musica interiore

Questa sera sarei dovuto essere a Ravenna per il concerto dei dirtbombs e invece sono a Torino, non ho fatto colazione perchè mi sono svegliato con l'ansia di finire una cosa di ieri e ora che sono le 11 e un po'... non ci vedo più dalla fame!
Ad aggravare la situazione ci sta il vicino che ha messo a palla la versione turca di una canzoncina che andava di moda tanti anni fa, informer il titolo; pardon, ha cambiato, ora sembra la sigla di un cartone animato, sempre turco. Che poi non è che mi dispiaccia la musica turca, solo che mi sembra di essere un danzatore del ventre e il ventre è vuoto.
Mi sa che per pranzo mi faccio una di quelle schifezze tipo insalata di patate in salsa rosa, ho comprato pure la maionese... ho sentito ieri la ricetta alla radio, letta da Asia Argento (che culo!)
Infine, per ricollegarmi alla musica, consiglio il video delle nozze american di Zenga http://wedcast.istreamplanet.com/lwc/whitechapel.asp (nome: walter, cognome: zenga) con tanto di finto Elvis che gesticola come un pazzo. Consiglio, oddio, è una parola grossa.
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categorie: musica, ansie
giovedì, 26 giugno 2008

denti

Io non faccio nessun commento, il trailer del film denti lo trovate sul sito repubblica.it, guardatelo.

Rido? Piango?

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mercoledì, 25 giugno 2008

fughe temporali

Evidentemente gli ultimi 2-3 anni si sono allungati... sono incredulo: leggo ora su wikipedia che Nina Nastasia suonò al Thermos il 9 dicembre del 2005, io ero convinto che fossero passati almeno 6 anni..
Ho dei bellissimi ricordi di quella serata a partire dalla sua bravura e dalla simpatia di lei e del suo compagno/manager, uno spilungone norvegese col barbone.
A casa ho la custodia firmata dell’album “dogs”, firmata e vuota, perché quel cd, insieme a tanti altri, mi è stato poi rubato in un viaggio sfortunato.
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categorie: musica
domenica, 22 giugno 2008

Shin Chan - ¡Ata logo!

Sembra incredibile, ma sono passati solo 5-6 anni da quando dopo pranzo guardavo questo cartone giapponese doppiato in gallego.

L'ho ritrovato su youtube e di rimando mi è tornato in mente il divano, il caffè, la siesta, tante cose.

Il "galego" è ovviamente la lingua della Galizia spagnola, un incrocio tra portoghese, spagnolo e italiano.

Essendo in Spagna il discorso delle autonomie molto più sviluppato che in Italia, buona parte della programmazione televisiva è in lingua regionale.

postato da: polispaliano alle ore 11:32 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: ricordi, galicia